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Risonanza Magnetica NUCLEARE


Qual'è il principio di funzionamento?
Perchè si fà?
Prepararsi all'esame?

 

COLONSCOPIA VIRTUALE


Perchè si fà?
In cosa consiste?

Come prepararsi all'esame?

 

DENTALSCAN


Quali sono le principali Indicazioni?
Qual'è la tecnica dell'esame?

 

FISIOTERAPIA

E' utile per i bambini e giovani dopo un infortunio?
Quando può essere utile sottoporsi a una cura fisioterapica?

Quali sono le cure fisioterapiche più spesso utilizzate?

Quali sono le più efficaci?

ECOGRAFIA

Perchè si fà?
Prepararsi all'esame?

Come si svolge?

ORTOPANORAMICA DIGITALE

Perchè si fà?
Prepararsi all'esame?

MAMMOGRAFIA

Perchè si fà?

Come si svolge?
Prepararsi all'esame?

 

 

 

 

Risonanza Magnetica NUCLEARE

 

Qual'è il principio di funzionamento?

 

Il principio di funzionamento è semplice: il nostro corpo è fatto per due terzi di acqua, e la quantità di acqua varia a seconda dei tessuti e delle loro eventuali condizioni patologiche. Un potente campo magnetico esterno (“effetto calamita”) costringe le molecole d’acqua del corpo a cambiare stato energetico. Se poi si invia un’onda radio di frequenza, l’energia dei protoni contenuti nelle molecole d’acqua cambia e successivamente ritorna alle condizioni originarie.

 

Le oscillazioni indotte nei protoni possono essere rilevate dall’esterno misurando la densità di molecole in quel punto. Elaborate da un computer, queste informazioni daranno infine una immagine degli organi esplorati su piani multipli dello spazio direttamente acquisiti.

 

 

 

Perrchè si fà?

 

E’ particolarmente utile nella diagnosi delle malattie del cervello, della colonna vertebrale, e del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli) ma anche dell'addome e pelvi e dei vasi.

 

 

 

Prepararsi all'esame?

 

Non è necessaria alcuna preparazione. E' preferibile evitare l'esame nel primo trimestre di gravidanza, salvo casi particolari vagliati dal medico responsabile. Prima dell'esame ad ogni paziente viene consegnata una scheda-questionario, che dovrà compilare e firmare. In particolare dovrà essere accertata la presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi all'orecchio interno che possono subire danneggiamenti sotto l'azione del campo magnetico.


Analogamente possono costituire controindicazione all'esame la presenza di schegge metalliche all'interno del corpo e in particolare in vicinanza degli occhi, clips metalliche a seguito di interventi chirurgici al cervello o al cuore. Oggetti di materiale ferromagnetico immersi in un campo magnetico intenso subiscono forze rilevanti che possono provocarne lo spostamento con conseguente danno ai tessuti, ad esempio nel caso delle schegge che si trovassero vicino a vasi sanguigni; anche in assenza di tale rischio la presenza di materiale ferromagnetico, alterando il campo cui sono sottoposti i tessuti, può degradare l'immagine. Subito prima dell’esame è bene togliere oggetti di metallo, orologio, schede magnetiche (carte di credito , bancomat), trucco al viso, lenti a contatto, chiavi, monete e tutt'altro di metallico indossato.

 

La claustrofobia rappresenta una controindicazione relativa all’effettuazione di un esame RM soprattutto con apparecchi “chiusi” ; in questi casi, valutate le eventuali alternative diagnostiche, si provvederà ad eseguire una sedazione più o meno profonda prendendo opportuni accordi con il servizio di anestesia e rianimazione

 

 

 

COLONSCOPIA VIRTUALE

 

Perchè si fà?

 

L’indicazione principale alla colonscopia virtuale è rappresentata dal completamento dello studio del colon in tutte quelle situazioni in cui l’esame endoscopico tradizionale sia risultato incompleto per la presenza di esiti aderenziali post-chirurgici, di anomalie anatomiche come il dolicocolon, o nei casi di completa intolleranza del paziente con o senza sviluppo di reazione vagale.
Può essere inoltre impiegata qualora un’importante diverticolite con periviscerite renda rischioso il proseguimento dello strumento con la colonscopia tradizionale. Non essendo influenzata da ostacoli meccanici invalicabili dall’endoscopio, la colonscopia virtuale può valutare i tratti intestinali posti a monte di neoformazioni occlusive o subocclusive dimostrando l’eventuale presenza di lesioni tumorali sincrone. Può inoltre fornire una precisa localizzazione topografica e una corretta valutazione dell’estensione extracolica della neoplasia, informazioni particolarmente utili nella stadiazione preoperatoria.


La colonscopia virtuale può essere proposta come metodica di screening nei soggetti oltre i 50 anni di età con familiarità per carcinoma colorettale (parenti di primo grado di soggetti affetti da carcinoma), o nei pazienti già sottoposti a pregressa polipectomia endoscopica nei quali sia opportuno un follow-up. Comune denominatore di questi soggetti è spesso l’intolleranza all’esame di colonscopia tradizionale.


Un altro importante impiego della colonscopia virtuale è rappresentato dallo studio del colon nei pazienti in cui, per l’età avanzata o per la presenza di patologie concomitanti (es. cardiache o polmonari), la colonscopia tradizionale potrebbe comportare un aumentato rischio di complicanze.
Le indicazioni all’esame vengono comunque valutate per ogni singolo caso dal medico curante e dal medico radiologo.

 

In cosa consiste?

 

Il paziente viene fatto accomodare sul lettino della sala TC e viene quindi introdotta nel retto una sonda in gomma di piccole dimensioni (circa 6 mm di diametro massimo) attraverso cui si insuffla aria in modo da ottenere un’ottimale distensione della cornice colica.


Utilizzando una bassa dose radiante (60 mAs) si effettuano due scansioni, a respiro trattenuto, della durata media di 10 secondi ognuna, sia in posizione supina che prona. L’utilizzo di entrambi i decubiti consente di ottenere un differente posizionamento dell’aria nei vari segmenti intestinali, una ridistribuzione nelle sedi declivi del contenuto fluido e la mobilizzazione di eventuali residui fecali solidi.


La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene impiegata solo nei casi in cui venga richiesta una valutazione preoperatoria (stadiazione) di tumori del colon-retto già diagnosticati.
L'esame termina con la rimozione della sonda rettale previo svuotamento del colon dal suo contenuto gassoso..

 

Come prepararsi all'esame?

 

Come nel caso della colonscopia tradizionale, anche per la colonscopia virtuale il paziente deve eseguire un’accurata pulizia intestinale prima di sottoporsi all’esame, è necessario rimuovere dal colon i residui fecali che potrebbero rendere difficoltosa l’osservazione della superficie del viscere o essere causa di falsi positivi (i residui fecali non sono facilmente distinguibili dai polipi).

 

 

DENTALSCAN

 

Principali Indicazioni?

 

E’ diventato un imprescindibile supporto nella pianificazione terapeutica e nella valutazione e follow up delle procedure di riabilitazione implantare sia tradizionale che avanzata. Nella implantologia tradizionale la Tomografia Computerizzata, con il programma di ricostruzione dedicato allo studio delle arcate dentarie (Dentascan)


Rialzo del pavimento del seno mascellare sinistro e l’ausilio di programmi di ricostruzione multiplanare e 3D, è lo strumento più efficace per definire con precisione la quantità e la qualità dell’osso su cui effettuare gli impianti. Anche nella implantologia avanzata la Tomografia Computerizzata è sicuramente la tecnica di primo approccio per la sua peculiarità nello studio delle strutture ossee e per la possibilità di valutare in maniera ottimale, anche grazie al post-processing (ricostruzioni in Volume Rendering e Navigazione Virtuale), procedure di preparazione all’impianto quali il rialzo del pavimento del seno mascellare e l’osteodistrazione.

 

Il Dentascan è inoltre da considerare, tra gli esami diagnostici dei mascellari, quello che consente la migliore definizione anatomica e la maggiore accuratezza nello studio dei processi espansivi ed infiammatori, in particolare a livello del canale mandibolare. Nella patologia infiammatoria periradicolare è la modalità diagnostica più efficace per appurare la genesi odontogena di una sinusopatia mascellare e la presenza di fistole oro-antrali. Altra indicazione significativa è lo studio delle anomalie dentarie (denti soprannumerari, inclusi, disodontiasi) per ottenere una più precisa definizione anatomica e topografica rispetto all’esame radiografico..

 

 

Tecnica d'esame?

 

L’acquisizione viene eseguita a paziente supino con l’utilizzo di un distanziatore interdentario ed in condizioni di massima immobilità. Le ossa mascellari devono essere studiate separatamente, giacché presentano un’angolazione diversa rispetto al piano assiale. La durata dell’acquisizione per ogni singola arcata, eseguita con tecnica volumetrica a 64 strati a 0.625 mm di spessore è nell’ordine dei 3 – 5 secondi. Per indagini Dentascan su popolazione pediatrica sono applicati specifici protocolli a basso dosaggio.

 

È essenziale soprattutto ai fini implantologici, la scelta del piano di scansione, eseguita su uno scanogramma in proiezione laterale: esso infatti determinerà in modo sostanziale e non modificabile con i normali programmi Dentascan, i piani delle ricostruzioni coronali e parasagittali, perpendicolari alle scansioni assiali.


I dati acquisiti sono poi elaborati, su indicazioni date dall’operatore, che può determinare la sede, il numero e la distanza tra le ricostruzioni, direttamente dal programma dell’apparecchiatura oppure possono essere trasferiti ad una stazione di lavoro per elaborazioni successive; questa ultima evenienza ha permesso di arricchire le possibilità dimostrative dell’esame rendendo possibile, ad esempio, la visualizzazione a colori del decorso del canale mandibolare e la simulazione del posizionamento di impianti.


L’immagine assiale prescelta è posta, in genere, a livello delle radici dentarie e deve mostrare, nella loro interezza, i contorni della mascella o della mandibola; si può procedere alla ricostruzione di parte o di tutto il mascellare.


La serie completa di immagini comprende di solito 20-40 ricostruzioni secondo il piano assiale (Transaxial), 40-100 ricostruzioni sagittali oblique (Cross - sectional) perpendicolari all’asse lungo dei mascellari e 5-9 immagini coronali similpanoramiche (Panorex) su un piano curvilineo tracciato secondo l’asse lungo dei mascellari.

 

 

 

FISIOTERAPIA

 

E' utile per i bambini e giovani dopo un infortunio?

 

I bambini fino a 10-12 anni hanno una capacità di recupero eccezionale, in quanto le cellule sono giovani e la capacità di “autoripararsi” è molto elevata. Per cui, a meno che non si tratti di un infortunio molto grave, una cura fisioterapica non è necessaria.

 

Quando può essere utile sottoporsi a una cura fisioterapica?

 

La fisioterapia non è solo necessaria per un recupero dopo un infortunio, ma ha anche uno scopo preventivo. Dopo i 30 anni, è molto frequente soffrire di mal di schiena (lombalgia), dovuto al fatto di passare molte ore seduti o in piedi o di assumere posizioni sbagliate del corpo durante il lavoro o anche camminando.

 

E’ necessario sapere come evitare queste lombalgie, quali sono le posture corrette, avere un’igiene di vita che permetta di prevenire usure troppo precoci della colonna.

 

 

Quali sono le cure fisioterapiche più spesso utilizzate?

 

C’è una parte manuale, la kinesi (movimento), che può essere attiva, passiva (indotta dal terapista) o assistita. Appartengono a questo settore anche lo stretching e i massaggi (massoterapia).


La parte strumentale, con l’utilizzo di apparecchiature, è in continua evoluzione.

C’è l’elettroterapia (gli elettrostimolatori che agiscono sulla muscolatura, e quella antinfiammatoria: galvanica, tens, dia dinamica, ionoforesi).

 

Ci sono le terapie a campo elettromagnetico, come la magneto terapia, l’ipertermia, la nuovissima tecarterapia. Tutte le terapie strumentali sono rivolte ad aumentare la temperatura interna, dei tessuti, con il fine di accelerare il metabolismo basale e permettere un ricambio più rapido delle cellule malate..

 

Quali sono le più efficaci?

 

Per una tendinite ad esempio, va molto bene una laser terapia o la tecar. Quando invece c’è un dolore diffuso possono andar bene le correnti come la tens, dia, iono.

 

Quando invece a causa di un trauma articolare c’è stato un calo muscolare, sarà utile inizialmente l’elettrostimolatore (ne esiste uno portatile, il Compex) e successivamente un recupero graduale in palestra..

 

 

 

ECOGRAFIA

 

Perchè si fà?

 

L'ecografia può essere utilmente impiegata nello studio di numerosi organi (fra i principali, tiroide, mammella, muscoli, fegato e vie biliari, pancreas, milza, rene, prostata, vescica, utero ed ovaie) dei quali è in grado di precisare le alterazioni strutturali conseguenze di numerose malattie.

 

In particolare, l'ecografia può evidenziare noduli di diversa natura, L'ecografia non è indicata nello studio di organi circondati da osso o aria (che gli ultrasuoni non possono attraversare) e va preceduta da altre indagini in determinate condizioni (ad esempio, l'ecografia della mammella va eseguita dopo la mammografia nelle donne di età superiore ai 40 anni).

 

Prepararsi all'esame?


Per lo studio degli organi addominali (in particolare, fegato e colecisti) è opportuno osservare un digiugno di 8 ore. Per lo studio degli organi pelvici, invece (vescica, utero ed ovaie, prostata), è necessario avere la vescica piena (aver finito di bere 1 litro di acqua 1 ora prima dell'esame).


Per l' ecografia transrettale (per lo studio della prostata) è consigliabile effettuare un clistere di pulizia.
Per tutti gli altri esami non è necessaria alcuna preparazione..

 

 

Come si svolge?

 

L'esame non è né doloroso né fastidioso:
il medico radiologo spalma un gel conduttore sulla superficie cutanea sovrastante il tratto da esplorare e muove su di essa la sonda che emette/riceve ultrasuoni..

 

 

ORTOPANORAMICA DIGITALE

 

Perchè si fà?


L'ortopantomografia si esegue per lo studio panoramico dei denti, delle ossa alveolari e delle altre strutture radiopache che li circondano.
Essa è fondamentale per un bilancio iniziale dello stato della bocca prima di un trattamento odontoiatrico: sulla sua scorta, il dentista potrà eseguire le radiografie endo-orali di dettaglio necessarie per i gruppi di denti eventualmente da curare.


L'ortopantomografia è inoltre indispensabile per valutare lo stato della dentizione nei soggetti in età di sviluppo, per evidenziare eventuali malformazioni dentarie o denti inclusi e per ricercare lesioni ossee, infiammatorie, cistiche o tumorali a carico degli alveoli e degli altri costituenti scheletrici che circondano i denti.


L'esame ortopantomografico è eseguito, nella maggior parte dei casi, su indicazione odontoiatrica: tuttavia, la complessità delle strutture della bocca che sono studiate con questa indagine la rendono indicata anche in numerosi casi di patologie chirurgiche, oncologiche, otorinolaringoiatriche e maxillo-facciali.

 

 

Prepararsi all'esame?


L'ortopantomografia non richiede nessuna preparazione particolare. Il paziente non deve avere oggetti metallici sul capo che potrebbero creare ombre che mascherano la visione delle arcate dentarie.


In particolar modo, vanno tolti prima di eseguire l'ortopantomografia gli orecchini o altri monili metallici: gli impianti di piercing, soprattutto a livello linguale, possono causare artefatti importanti.
Vanno inoltre rimossi al momento dell' esame eventuali apparecchi protesici mobili e, ovviamente, le dentiere.
L' esame non è doloroso né fastidioso..

 

 

 

MAMMOGRAFIA

 

Perchè si fà?

 

La mammografia è l'unica metodica che permette al medico di diagnosticare neoplasie della mammella anche in fase precocissima, quando cioè il loro trattamento determina la completa guarigione.


Questa tecnica permette infatti di individuare i tumori quando ancora sono iniziali, di dimensioni a volte di pochi millimetri, ancora non palpabili né documentabili con altri esami medici.
Proprio per la capacità della mammografia di diagnosticare tumori molto piccoli essa diventa l'esame ideale e indispensabile per il controllo di tutte le donne oltre i 40 anni, età in cui il rischio di ammalarsi aumenta in modo significativo.


Prima dell'esame Non occorre osservare particolari accorgimenti nei giorni precedenti l'esame.
La fase del ciclo mestruale non è condizionante ai fini della qualità delle immagini; tuttavia è preferibile eseguire l'esame mammografico evitando la fase periovulatoria (metà ciclo) e/o premestruale qualora la mammella risultasse in tali periodi particolarmente dolente.


E' opportuno evitare l'uso locale di qualsiasi tipo di cosmetico, olio, crema e soprattutto talco, nelle ore precedenti l'esame.
Nonostante la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno che non venga eseguita in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; evitare quindi l'esame se non è possibile escludere con sicurezza un'eventuale gravidanza..

 

Prepararsi all'esame?


Al momentro dell'esecuzione dell'esame e importante portare con se tutta la documentazione relativa ad indagini precedenti..

 

 

Come si svolge?

 

L'esame mammografico viene generalmente eseguito in stazione eretta, a seno nudo, appoggiando una mammella alla volta su un apposito ripiano ad altezza regolabile.


L'apparecchio determina una leggera compressione sulla ghiandola che migliora la qualità dell'immagine mammografica.


Normalmente vengono eseguite due radiografie per ciascuna mammella con riprese dall'alto verso in basso ed obliquamente, per una completa visione di tutta la ghiandola..

 

 

 

 

 



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